Chi sono

Prima di cercare
una soluzione, cerco di capire
cosa sta succedendo.

Con le persone. Nelle relazioni. Nelle organizzazioni.

Non sempre ciò che appare è il punto reale del problema. Il mio lavoro parte da qui: creare uno spazio in cui guardare meglio quello che sta succedendo.

Il mio modo di lavorare →
Tre modi di guardare le stesse situazioni
Lente 01

Persone.

Osservo ciò che le persone vivono, sentono e fanno, anche quando sembra andare in una direzione diversa da ciò che vorrebbero.

Per capire cosa rende difficile un cambiamento e cosa può aprire nuove possibilità.
Una strada, più mondi

Sono Antonio.

Il mio modo di lavorare nasce dall’incontro di mondi che per molto tempo ho frequentato separatamente.

La psicologia, l’esperienza nelle organizzazioni, la curiosità per le relazioni e l’interesse per ciò che rende le persone capaci di cambiamento.

Oggi queste prospettive si incontrano nello stesso modo di guardare le situazioni: con attenzione alle persone, alle relazioni e al contesto.
Il mio percorso →
Nel lavoro con le persone

Quello che porto nella stanza.

Non un’unica lente e nemmeno una formula da applicare. Porto prospettive diverse, strumenti e soprattutto attenzione a ciò che accade mentre lavoriamo insieme.

Per leggere emozioni, comportamenti e processi di cambiamento senza ridurre ciò che accade a una spiegazione semplice o a un’etichetta.

Perché conosco dall’interno il peso dei ruoli, delle responsabilità, degli obiettivi, delle decisioni e delle dinamiche che attraversano gruppi e contesti di lavoro.

Per osservare non soltanto ciò che ciascuno pensa o fa, ma anche quello che prende forma tra le persone e che spesso contribuisce a mantenere una difficoltà.

Comprendere è importante, ma per me il lavoro diventa utile quando ciò che comprendiamo permette di sperimentare qualcosa di diverso nella vita reale.

Non si tratta di scegliere una prospettiva. Si tratta di capire quale diventa utile in quel momento.
Per chi vuole approfondire

Per chi vuole i dettagli.

Il percorso conta. Ma non credo che una persona si possa raccontare soltanto attraverso titoli e qualifiche. Qui trovi comunque ciò che può essere utile sapere sul mio background professionale.

Qui inseriremo la formazione psicologica, accademica e professionale realmente rilevante per il tuo lavoro.

  • Percorso universitario e formazione in ambito psicologico.
  • Formazione specifica sugli approcci e sugli strumenti utilizzati.
  • Corsi e approfondimenti professionali significativi.

Qui racconteremo in modo sintetico l’esperienza costruita nel tempo all’interno di aziende e organizzazioni, selezionando solo ciò che aiuta a comprendere il tuo modo di lavorare oggi.

Questo spazio può raccogliere in modo chiaro gli approcci teorici, i modelli e gli strumenti che fanno parte della tua formazione e che orientano il lavoro con persone, relazioni e organizzazioni.

Qui possiamo inserire eventuali collaborazioni, docenze, progetti, pubblicazioni o altre esperienze che aggiungono sostanza al profilo senza trasformare la pagina in un curriculum completo.

I dettagli devono rassicurare, non occupare tutta la scena. Per questo questa parte resta consultabile solo da chi desidera approfondire.
Da qui possiamo continuare

Il resto dipende da dove vuoi partire.

Può riguardare qualcosa che stai vivendo personalmente, una relazione o ciò che accade nel tuo lavoro. Il punto di partenza può essere diverso. Il primo passo è capire meglio la domanda.

Non serve arrivare con tutto già chiaro. Possiamo partire da quello che c’è.